Se ti stai chiedendo come lavare la maglieria in lana e cashmere senza ritrovarti con un maglione infeltrito di due taglie più piccolo, la risposta è più semplice di quanto sembri: acqua tiepida, poco detersivo e nessuna fretta. La lana non si rovina perché la lavi, si rovina per gli sbalzi di temperatura e per lo sfregamento. Capito questo, un buon maglione può accompagnarti per molti inverni di seguito.
Qui trovi il metodo che usiamo quando ci chiedete consiglio in negozio: cosa controllare prima, come lavare, come asciugare senza deformare e come riporre i capi a fine stagione.
Prima di lavare: tre controlli che fanno la differenza
Prima di bagnare qualsiasi cosa, dedica due minuti a questi passaggi: ti risparmiano la maggior parte dei danni.
- Leggi l'etichetta interna. Dice la composizione reale del filato e la temperatura massima. Se c'è la bacinella con la mano, è lavaggio a mano e basta.
- Chiudi bottoni e cerniere e rivolta il capo. Un cardigan con i bottoni aperti si deforma lungo l'allacciatura; una zip aperta graffia il filato.
- Tratta subito la macchia, da sola. Tampona con un panno umido dall'esterno verso l'interno, senza strofinare. Mai sale, mai acqua bollente: sulla lana fissano la macchia.
Vale per tutta la maglieria: non serve lavarla dopo ogni utilizzo. Due o tre volte per stagione, più qualche ora di arieggiata dopo l'uso, sono spesso più che sufficienti e il capo si consuma molto meno.
Lavaggio a mano: il metodo che non sbaglia
È il modo più sicuro per lana, cashmere e misti pregiati come il Dolcevita misto cashmere (34,90 €), realizzato in un filato leggerissimo in misto cashmere, lana e modal.
- Riempi una bacinella con acqua tiepida, intorno ai 30 °C: appena tiepida al polso, mai calda.
- Sciogli nell'acqua un detersivo per lana o un sapone neutro delicato, in dose piccola: l'eccesso resta nelle fibre e le irrigidisce.
- Immergi il capo e premilo delicatamente per 5-10 minuti. Non torcerlo, non strofinarlo, non lasciarlo in ammollo per ore.
- Risciacqua con acqua della stessa temperatura del lavaggio: il passaggio da tiepido a freddo è ciò che fa infeltrire la lana.
- Strizza senza torcere: raccogli il capo a palla, premilo tra le mani, poi avvolgilo in un telo di spugna e premi.
Lavatrice: quando si può e come impostarla
Molti misti lana sopportano bene la lavatrice, se l'etichetta lo consente. Le impostazioni che funzionano:
- Programma lana o delicati a 30 °C, con centrifuga al minimo o esclusa.
- Capo rovesciato e chiuso in un sacchetto a rete: riduce lo sfregamento, che è il vero nemico.
- Niente ammorbidente, che appesantisce le fibre e opacizza il cashmere. Niente candeggina.
Una maglia che indossi spesso, come la Maglia misto cashmere (29,90 €, disponibile in 9 varianti di colore dalla S alla 3XL), ringrazia se alterni: lavaggio a mano quando hai tempo, ciclo lana quando non ne hai.
Asciugatura: qui si rovina più maglieria che altrove
- Mai appeso allo stendino o a una gruccia: il peso dell'acqua allunga spalle e maniche.
- Stendi il capo in piano su un asciugamano asciutto, lontano da radiatori e sole diretto, e ridagli la forma con le mani: spalle in asse, maniche parallele, fondo dritto.
- Niente asciugatrice, a meno che l'etichetta la autorizzi esplicitamente.
- Per le pieghe, vapore a distanza o ferro a bassa temperatura con un panno di cotone in mezzo, senza premere.
Pilling e piccoli difetti: come rimediare
I pallini in superficie, il cosiddetto pilling, non sono un difetto di qualità: nascono dallo sfregamento nei punti di attrito, tipicamente fianchi, interno braccia e zona della borsa. Si tolgono con un pettine per cashmere o un rasoio per tessuti, passato in una sola direzione sul capo in piano.
- Un filo tirato non va tagliato: va riportato all'interno con un ago da maglia o un uncinetto fine.
- I capi con ricami e applicazioni, come la Maglia girocollo con dettagli (79,90 €), vanno lavati a mano e rovesciati, per proteggere perline e castoni.
- Lo stesso per le lavorazioni gioiello: il Cardigan Chanel (99,90 €), con la trama effetto tweed e i bottoni dorati, dà il meglio con un lavaggio a mano rapido o una pulizia professionale.
Come conservare la maglieria a fine stagione
Il momento in cui si fanno più danni non è il lavaggio, è il cambio di stagione.
- Riponi solo capi puliti. Le tracce invisibili di sudore e di cibo sono ciò che attira le tarme: non è la lana in sé.
- Piega, non appendere. Un cardigan strutturato come il Cardigan rombi con bottoncini ricoperti (89,90 €) va piegato in tre con le maniche all'interno, mai su gruccia per mesi.
- Usa sacchi in cotone o tessuto non tessuto, non buste di plastica chiuse: la fibra naturale deve respirare.
- Al posto della naftalina, legno di cedro o sacchetti di lavanda, da rinnovare ogni anno.
Può aiutarti anche la nostra guida per riconoscere la qualità di una maglia in cashmere; la selezione di stagione è nella collezione Maglieria. La collezione Dorabella va dalla 44 alla 58 e la linea Dorabella Più ha una numerazione dedicata: al numero in etichetta si aggiunge 9 per ottenere la taglia italiana (41 corrisponde alla 50, 49 alla 58). Il reso è possibile entro 14 giorni e per un dubbio sulla cura di un capo specifico puoi scriverci a info@dorabella.it. Se invece ti serve un'idea pronta da indossare, guarda il nostro look per un pomeriggio in città d'autunno.
Domande frequenti
A che temperatura si lava la lana?
A 30 °C, sia a mano sia in lavatrice. La cosa più importante è che lavaggio e risciacquo abbiano la stessa temperatura: è lo sbalzo termico, unito allo sfregamento, a far infeltrire la lana.
Si può lavare il cashmere in lavatrice?
Solo se l'etichetta lo consente, con programma lana a 30 °C, centrifuga al minimo e capo chiuso in un sacchetto a rete. Per i capi a cui sei più legata, il lavaggio a mano resta la scelta più sicura.
Come recuperare un maglione infeltrito?
Il feltro è una modifica permanente della fibra, quindi il capo non torna esattamente come prima. Puoi provare a immergerlo in acqua tiepida con un cucchiaio di balsamo per capelli, lasciarlo ammorbidire qualche minuto e poi tenderlo delicatamente in piano mentre asciuga: a volte si recupera qualche centimetro.
Quante volte si lava un maglione in una stagione?
Molto meno di quanto si pensi: due o tre lavaggi a stagione bastano, se dopo ogni utilizzo lo lasci arieggiare qualche ora prima di riporlo. Meno lavaggi significa meno pilling e un capo che mantiene più a lungo forma e morbidezza.